Estratto di un articolo del padre MD Philippe sulla speranza escatologica

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La speranza escatologica

Bisogna scoprire questa grazia inaudita che Gesù ci fa, di darci l’intelligenza del suo ritorno perché possiamo vivere pienamente questo ritorno ed essere interamente a Gesù, in questa luce. Bisogna aspettare Gesù “con le nostre lampade accese”, vigilanti per ricevere quello che viene a purificarci. È una grandissima grazia che ci permette di capire questa presenza di Gesù come quello che è, per noi, l’essenziale : è già là e “verrà” sempre più, facendoci capire che, “per quelli che amano il suo Avvento”, la sua venuta sarà una venuta di luce e di misericordia, di tenerezza e di forza (…)

Gesù ci precede, viene davanti a noi, e il suo ritorno è avvolto dalla misericordia di Maria. La prima venuta di Cristo è stata desiderata e vissuta da Maria, questa piccola bambina nascosta in mezzo agli uomini. E ci sarà, per annuziare la seconda venuta di Cristo, una presenza dei figli della Vergine Maria, una presenza che anticipa il suo ritorno. (…)

Quando riverrà nella sua gloria, “sulle nubi del cielo” ? Non lo sappiamo, e la questione del tempo è secondaria. Quello che è primo, è la sua presenza che deve prendere tutto in noi e aprire sempre più il nostro cuore e la nostra intelligenza alla sua luce. Vuole trasformare ognuno di noi in un figlio ben amato che vive solo dall’attrazione del suo Padre : ecco l’essenziale della nostra vita.

Che Maria, “stella che annuzia il sole”, ci mantenga in quest’attesa, in questa speranza. Non dobbiamo essere quelli che rifiutano questa luce che Maria ci dona. “Lo Spirito e la Sposa dicono : “Vieni!” (…) Amen, vieni, Signore Gesù!”.

padre Marie Dominique Philippe, articolo, 1997