Estratto di un articolo del padre MD Philippe sul Rosario

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Il Rosario

Il rosario non ha altra finalità che di permetterci di vivere in una più grande intimità con Maria, di vivere il suo mistero perché è per noi. I misteri di Maria sono i nostri misteri. I misteri di una Madre divina sono i misteri dei suoi figli, è la differenza tra la maternità divina e la maternità umana. E più siamo fedeli allo Spirito Santo, più scopriamo che siamo chiamati a vivere la vocazione di Maria : è la vocazione della Chiesa. A quel momento, dobbiamo capire quanto lo Spirito Santo vuole realizzare un’ unità di vita, un’unità profonda tra la nostra vita e quella di Maria. La nostra grazia cristiana è mariana, vuol dire che Maria, istrumento di grazia, mediatrice di ogni grazia, ci mostra, di una maniera forte, cos’è la grazia cristiana, e quanto dobbiamo viverla. E che Maria ci sia data perché possiamo vivere la grazia cristiana, è un soprappiù di grazia. (…)

La grande maniera, per noi, di vivere con Maria, è di vivere successivamente tutti i suoi misteri. Maria ce lo permette e ci aiuta a viverli, perché vuole che li viviamo. E questa meditazione, che ci fa scoprire Maria nei suoi differenti misteri, ci conduce alla contemplazione. In definitiva, il rosario è fatto per questo. È fatto perché i misteri di Maria siano i nostri misteri, perché sono i misteri del cristiano. È lì che possiamo veramente dire che il rosario è molto più di una devozione. Ci permette di prendere parte ai misteri di Maria, di ricevere « da noi », come san Giovanni, questo dono ammirabile di Maria.

Padre Marie-Dominique Philippe, articolo parso in dicembre 2002